Quale sarà il cucciolo che più ci colpirà una volta posti davanti a tutta la cucciolata, o comunque a più scelte? Questa è di sicuro una delle decisioni più emozionanti che una persona possa prendere in vita sua. La maggior parte si lascia guidare dalle proprie convinzioni o istinto, mentre solo qualcuno si affida all’allevatore. Potrebbe essere un errore (così come potrebbe costituire una salvezza quando dall’allevatore c’è da guardarsi bene ;-), per svariati motivi. Certo, tutto filerebbe liscio se le persone andassero a scegliere un cane della razza che desiderano, conoscendone a fondo le caratteristiche, le capacità dei propri mezzi educativi, il proprio tempo libero, se sapessero fare autocritica… Tutto filerebbe liscio se le razze canine fossero perfette, ed uscissero nelle cucciolate solo animali fatti con lo stampino di cui si potesse prevedere tutto (ma sarebbe divertente un mondo a specchio?), se gli allevatori fossero tutti onesti e disinteressati… Purtroppo così non è, in particolare in certe razze di recente costituzione, dove la disomogeneità è la regola.. Molti, pur non avendo grande dimestichezza con le razze dotate di vera tempra, sceglierebbero il cucciolo più baldanzoso, più sicuro di sé, che ti mordicchia la manica della giacca, che fa il prepotente con gli altri cuccioli o è più bello. E’ facile infatti innamorarsi del vincente, del leoncino.. Chi non viene affascinato da una figura del genere? Il punto però è anche un altro… Il cucciolo crescerà, ed il leoncino diventerà una fiera adulta, con delle zanne belle grosse ed una propria ferrea volontà, che se non sarà indirizzata correttamente, se non troverà pane per i suoi denti, sarà di difficile gestione… Sarebbe bello se tutti fossimo in grado di tenere sotto controllo animali forti e coraggiosi, perché questo vorrebbe dire che anche noi di quella pasta saremmo fatti, ma ahimè, il mondo è molto vario, e tra di noi c’è anche chi di fronte al ringhio di uno SHIBA INU di due anni, indietreggerebbe velocemente, tra di noi c’è chi si farebbe prendere dal panico nel vedere il proprio cane attaccare quello di altre persone, magari di gran lunga più piccolo, perciò a quale scopo aspettare a pensarci?

A quale scopo fingere di essere quel che non si è? C’è forse da vergognarsi a preferire il cane coccolone?

C’è forse da vergognarsi di avere delle paure davanti a un cane che ci mostra le fauci? La conoscenza degli animali e la comprensione delle loro reazioni, è una cosa che spesso si acquisisce col tempo, quindi è molto meglio essere sinceri con se stessi e portarsi a casa un essere vivente che davvero ci sarà complice, non qualcuno che in breve tempo si sentirà superiore..

A quale scopo andare a scegliere un cucciolo in maniera sprovveduta, come se si stesse andando a prendere un giocattolo? Molta gente è abituata a pensare che se il cane diventa violento crescendo, se ne potrà sbarazzare dandolo ad un canile, o con la puntura di un compiacente veterinario, con qualcuno che glielo terrà a pensione pagando bene….ma….aprite gli occhi poveri illusi! Le soppressioni come fossero acqua di rose non le fa più nessuno, gli addestratori non si chiamano nemmeno più tali per lo più, stanno diventando tutti educatori cinofili, e non perderanno spesso nemmeno il tempo a cercare di risolvere il problema di una persona che non ha mai avuto disponibilità a sufficienza per il proprio cane… Le leggi contro il maltrattamento degli animali stanno diventando sempre più efficaci, e la coscienza comune sta crescendo, insieme al costo delle assicurazioni, e agli anni di carcere nel malaugurato caso il nostro cucciolo divenuto adulto ci sfuggisse dal controllo…

Tornando quindi al punto cruciale, la scelta del cucciolo, cominciamo ad analizzare la nostra reale situazione, le nostre capacità, e vediamo di trovare un compagno di vita, non di tornare a casa con un trofeo.. Cosa ce ne faremmo del cucciolo più bello di tutti gli altri, se lo stesso fosse un tipo apatico e a noi piacesse avere al fianco un cane estroverso, un cane pronto a seguirci ovunque?

Come faremmo a gestire il cucciolo più birbante della cucciolata, sapendo in partenza di avere poco tempo da dedicare all’educazione e non avendo magari mai avuto un cane della stessa razza?

Purtroppo i cani finiscono per essere tante volte il peso sull’altro piatto della bilancia della nostra vita… Così persone paurose, che guardano i cani adulti estranei con sospetto e mai si azzarderebbero a toccarli, finiscono per desiderare un cane coraggioso o peggio “rabbioso”, un contraltare alla loro codardia, qualcuno che porti i pantaloni al posto loro.. Ecco, preveniamo questo lato perverso della nostra mente, blocchiamolo in anticipo, e siamo realistici chiedendoci: che cane sarò in grado di gestire io? Qual è la qualità di cui davvero non posso fare a meno nel mio compagno?

Mi serve realmente il cucciolo migliore della cucciolata, il fior fiore della selezione, pagarlo magari a peso d’oro, per poi sterilizzarlo a sei mesi e darlo via quando è passata la voglia?

Cerchiamo di porci anche nei panni dell’allevatore al momento della scelta, e di capire che se è vero che lui deve essere onesto, disinteressato, amante della razza e prodigo di consigli, il minimo che possiamo fare è quello di non fregarlo, di non promettergli cose che non faremo, solo per portarci a casa l’oggetto del desiderio..

Allevare per passione, vuol dire vedere molto spesso nel cucciolo che va via, molte delle speranze per tutto un lavoro svolto nell’arco di anni.. Mostriamo rispetto per l’impegno altrui, senza approfittarcene, ricambiando quella stessa onestà che chiediamo in egual maniera..

Guardiamo l’intera cucciolata con gli occhi del domani, facciamoci consigliare e spiegare da chi ne sa di più, magari portando con noi al momento della scelta un educatore cinofilo, e valutiamo con calma.